Cosa aspettarsi da Bari-Casarano

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CasaranoCopyright: Casarano Calcio

A cosa si avvicina di più il Bari di Massimo Rastelli? Alla versione ottimistica presentata da Pierpaolo Marino nella conferenza stampa di questa settimana, nella quale il direttore generale ha affermato di aver raggiunto tutti gli obiettivi di mercato e ha parlato di una «squadra costruita per vincere subito»? O a quella percepita dal resto della piazza, che continua a guardare con sospetto tutto ciò che si muove dalle parti di Via Torrebella e ha mostrato più di una riserva sul mercato estivo?

Non potrà essere soltanto la partita casalinga contro il Casarano (fischio d’inizio alle 21) a dare le risposte a questi interrogativi. È infatti difficile, se non impossibile, che la formazione biancorossa sfoggi già questa sera la sua versione migliore, visti i problemi palesati fin qui e i numerosi giocatori da portare ancora in condizione. Ma se l’obiettivo dichiarato è quello di vincere, i primi segnali dovranno arrivare fin da subito, e non solo dal punto di vista del gioco. Mantovani e compagni, infatti, dovranno anzitutto dimostrare di avere carattere e capacità di reagire, lasciandosi alle spalle una batosta pesantissima come quella di Barletta.

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Bari esultanza
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Cosa aspettarsi da Bari-Casarano

Biancorossi a caccia di risposte

Una reazione che, però, non può che passare anche dalla crescita sul piano della prestazione. Fin qui il Bari ha mostrato difficoltà soprattutto nel muovere velocemente la palla e nel collegare i reparti. Il ritorno di Butic e l’ingresso in gruppo del nuovo acquisto Della Morte sicuramente aiuteranno in questo, ma è tutta la squadra ad essere chiamata a scrollarsi di dosso le paure, trovando fluidità e meccanismi.

Ancor più che nella fase offensiva, però, quello contro il Casarano sarà il primo test per capire la tenuta di una retroguardia che nell’ultima giornata ha subito tre reti, dopo aver già scricchiolato contro la Cavese. Limiti che, a loro volta, sono acuiti da un’organizzazione complessiva non sempre ottimale, complice la fragilità mostrata nelle transizioni negative. Servono dunque passi avanti, anche per verificare la costanza e il rendimento di Elia e Cocetta, promossi da un Marino che (in attesa del ritorno di un  Vicari comunque tutto da valutare) non ha voluto operare altri innesti nel reparto.

Rastelli
Copyright: SSC Bari

Un avversario ostico

E il Casarano? Che sia una squadra ostica, per giunta infarcita di ex, è cosa risaputa. Il mondo biancorosso, del resto, conosce bene un tecnico preparato come Vito Di Bari e ha potuto testare la formazione salentina nella sfida di Coppa Italia giocata ad agosto. Al San Nicola si rivedrà verosimilmente una squadra coraggiosa, aggressiva senza palla e vogliosa di essere propositiva con la sfera fra i piedi, pur con una certa attenzione in fase difensiva, visti gli otto gol subiti nelle ultime due uscite (in cui è arrivata una sconfitta e una vittoria). Occhio in particolare al bomber Patierno, colpo grosso del mercato, subito autore di una doppietta all’esordio. Per lui, però, è più probabile un ingresso a partita in corso.

 

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By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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