Pissardo: “La retrocessione una macchia, ma credo in questo progetto. Abbiamo un gruppo di livello assoluto”

Le parole di
PissardoCopyright: SSC Bari

Terminata la sfida del San Nicola tra Bari e Picerno, Marco Pissardo ha parlato in zona mista della prestazione della squadra e del risultato ottenuto. Di seguito le sue dichiarazioni, clicca qui per leggere la cronaca del match.

Pissardo
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Le parole di Pissardo

Partendo dall’importanza della Coppa e della qualificazione: «La Coppa può dare spazio a chi ha avuto meno minutaggio, dà fiducia e per noi passare il turno era importante. Oggi era una partita difficile e la cosa fondamentale era ottenere la qualificazione. Sul gol subito, invece, abbiamo sbagliato sia io che Cocetta, gli ho dato una palla troppo lenta».

A proposito della concorrenza con Cerofolini e della permanenza del portiere: «Ogni giocatore vuole giocare ovviamente. Sono però contento che Cerofolini sia rimasto e che la società abbia fatto uno sforzo per trattenerlo. Michele è un portiere straordinario. Noi che siamo qui da più tempo dobbiamo trasmettere ai nuovi cosa significa indossare questa maglia blasonata».

Tornando alla scorsa stagione e alla scelta di restare a Bari: «So benissimo che assorbire la retrocessione è difficile e c’è dispiacere. La sento come una macchia e voglio cancellarla: anche per questo sono rimasto, perché credo in questo progetto. Quest’anno sarà dura, ma dobbiamo ripartire e metterci tutto alle spalle. Siamo già alla terza giornata e dobbiamo voltare pagina. L’obiettivo è chiaramente quello di andare in Serie B, lo dobbiamo alla gente di Bari».

Guardando al livello della squadra e alle avversarie per il vertice: «La Serie C la conosco e credo che siamo un gruppo di livello assoluto. Abbiamo preso giocatori top per questa categoria, ma anche Catania e Salernitana sono state costruite per vincere».

Infine, Pissardo parla del clima del San Nicola e sugli spalti vuoti: «L’ultima partita che ho giocato al San Nicola era quel Bari-Ternana e c’erano 40.000 persone. Non è facile giocare in uno stadio così vuoto, è strano. Senti i commenti dei singoli, i fischi… Devi trovare dentro di te le motivazioni. Dobbiamo farci l’abitudine, cercando però di cambiare questa situazione».

 

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By Domenico Farella

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