Condizione fisica, lacune difensive ed Esposito che spacca la gara: i 5 spunti di Bari-Cavese

Gli spunti
Bari CaveseCopyright: Cavese 1919

Sono passate più di ventiquattro ore dalla prima partita in campionato del Bari, ma intorno alla formazione biancorossa insieme alla soddisfazione per i tre punti, permane comunque un pizzico di curiosità e indecifrabilità. La gara contro la Cavese, giocata ancora una volta davanti a un San Nicola semi-deserto, ha visto i biancorossi portare a casa una vittoria rotonda e meritata, con tre gol segnati e una porta rimasta inviolata. Il campo, però, ha mostrato anche una squadra capace di concedere più del previsto, con gli attaccanti ancora a secco e una condizione fisica inevitabilmente lontana da quella ottimale.

Butic
Copyright: Cavese 1919

Cinque spunti da Bari-Cavese

Buona la prima

Sulla partita del Bari, e in particolare su alcune lacune emerse nella fase difensiva, si potranno e si dovranno fare tutte le considerazioni del caso. Alla prima giornata di campionato, però, conta anzitutto vincere, e la formazione biancorossa lo ha fatto con un risultato rotondo. Guardando ai segnali lasciati dalla squadra di Rastelli, la sensazione è che questo gruppo abbia ancora diverse potenzialità da esprimere appieno. Con il lavoro quotidiano, una condizione fisica migliore e qualche intervento dal mercato, il rendimento può crescere sensibilmente.

Basta guardare all’attacco: il Bari ha segnato tre reti senza che nessuno degli uomini offensivi sia riuscito a trovare il gol, visto che a decidere la gara sono stati un difensore e due centrocampisti. Pesa certamente la condizione, indicata dallo stesso Rastelli come uno dei principali limiti di questo momento, con diversi calciatori ancora lontani dal livello migliore. Per una squadra che sembra voler riempire l’area con diversi uomini e che può già contare su un Butic apparso subito in buona condizione, portare Gomez e Tribuzzi al massimo della forma potrebbe garantire quel salto di qualità che oggi ancora manca.

Butic
Copyright: SSC Bari

La difesa ancora balla

La porta del Bari è rimasta inviolata, ma la Cavese ha costruito comunque diverse occasioni pericolose, trovando anche il gol con Fusco prima che il ricorso all’FVS portasse all’annullamento della rete per un fallo su Mane. Del resto proprio Mantovani, nel post-partita, ha sottolineato a più riprese come questo sia un aspetto su cui crescere, perché più di una volta i biancorossi sono apparso lunghi e sfilacciati nelle transizioni negative.

I centrali, perciò, si sono spesso ritrovati esposti contro gli attaccanti avversari, mentre i terzini hanno faticato ad accorciare e a garantire il necessario supporto in copertura. Meccanismi ancora da registrare, anche attraverso l’inserimento di Celli e Mogoș, che sulla carta possono aumentare esperienza e qualità sulle corsie.

Elia
Copyright: Cavese 1919

Capitano ritrovato

La fascia gliel’hanno consegnata i compagni e, per sua stessa ammissione, quel riconoscimento ha avuto un valore ancora maggiore rispetto a una scelta arrivata direttamente dalla società. Valerio Mantovani ha risposto sul campo. Non soltanto con il gol, il secondo con il Bari, ma anche con una prestazione fatta di personalità, sicurezza e presenza nelle due aree. Quando ha avuto modo di sganciarsi in avanti, il capitano ha inoltre mostrato di poter diventare una risorsa importante sui palloni alti e sulle situazioni da fermo.

Nel post-partita si è assunto anche le responsabilità della passata stagione, parlando apertamente della vergogna provata per una retrocessione che, a suo giudizio, sarebbe bastato poco per evitare. Se, come sembra, resterà al centro del progetto, Mantovani può diventare davvero uno dei pilastri del nuovo Bari, come già visto contro la Cavese.

 

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La carta Esposito

Mattia Esposito rappresentava praticamente l’unica vera soluzione offensiva presente in una panchina ricca di alternative tra centrocampo e difesa, e Rastelli ha deciso di conservarlo fino all’ultima mezz’ora. La scelta ha pagato immediatamente. Entrato al 19’ della ripresa, due minuti più tardi il giovane attaccante aveva già servito l’assist per il raddoppio di Maggiore, trovando il modo di aprire una difesa che fino a quel momento aveva retto con ordine.

Rastelli ne ha parlato con toni che vanno oltre la singola giocata, ricordando come Esposito sia arrivato senza aver svolto una preparazione completa e stia inevitabilmente costruendo la propria condizione anche attraverso i minuti in partita. Un discorso simile può essere fatto per Faggi, capace in pochi minuti di inventarsi il pallone dal quale è nato il tris di Colangiuli. Due segnali interessanti dalla panchina, che confermano come il Bari possa avere risorse importanti anche tra i più giovani.

Resta però un dato evidente: con cinque sostituzioni a disposizione, avere una sola vera alternativa offensiva tra le riserve è un limite sul quale il mercato dovrà intervenire.

Mane
Copyright: Cavese 1919

Un 3-0 da prendere per quello che è

La vittoria sulla Cavese resta quindi un ottimo punto di partenza, ma sarebbe prematuro trasformarla in una sentenza sul valore del nuovo Bari. Rastelli ha materiale sul quale lavorare, diverse individualità ancora lontane dalla migliore condizione e margini di crescita evidenti sia nella fase offensiva sia in quella difensiva.

Il risultato dà serenità e permette di lavorare con maggiore fiducia. Per capire, però, quale possa essere davvero la dimensione di questa squadra serviranno tempo, automatismi e gli ultimi tasselli dal mercato. Per ora, una certezza c’è: il Bari ha cominciato vincendo. E alla prima giornata, in fondo, era la cosa più importante.

By Raffaele Digirolamo

Dottorando in filosofia presso l'Università degli Studi di Bari. Curo la newsletter per Elezioni Usa 2024 e scrivo per PianetaBari

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