I galletti si avvicinano all’esordio in campionato con una rosa già profondamente ritoccata, ma il cantiere resta aperto. La dirigenza del Bari continua infatti a muoversi sul calciomercato con l’obiettivo di aggiungere ancora qualche tassello funzionale alle idee di Massimo Rastelli. Più che una rivoluzione, nelle ultime battute della sessione si cercheranno interventi mirati. Le priorità individuate riguardano soprattutto tre zone del campo: la mediana, le corsie offensive e il reparto avanzato. Parallelamente, servirà tenere sotto controllo alcune situazioni che potrebbero incidere anche sulle strategie in entrata.

Calciomercato Bari, il punto in entrata
Il centrocampo dovrebbe accogliere un ulteriore rinforzo. Il Bari vorrebbe inserire un giocatore in grado di dare maggiore varietà alle rotazioni, senza necessariamente modificare gli equilibri costruiti fin qui. Tra i nomi presi in considerazione c’è Antonio Metlika, attualmente al Lecco. Il suo profilo incontra il gradimento della società per caratteristiche tecniche e capacità di interpretare più compiti nella zona centrale del campo. Non si tratta, almeno per ora, di un affare prossimo alla chiusura. Metlika fa però parte del gruppo di centrocampisti sui quali il Bari ha acceso i riflettori, alla ricerca di un elemento capace di aggiungere intensità , mobilità e soluzioni differenti.
La seconda esigenza riguarda un calciatore offensivo da utilizzare sull’esterno. In questa direzione il Bari ha già raccolto informazioni fin da giugno su Luca Petrungaro, giocatore di proprietà del Potenza. Ci sono stati più contatti esplorativi con il club lucano, segnale di un interesse che va oltre una semplice suggestione. Il Bari apprezza soprattutto la capacità del giocatore di puntare l’uomo, creare superiorità e attaccare lo spazio. La ricerca, comunque, resta aperta anche ad altri profili. L’intenzione è quella di offrire a Rastelli un’ulteriore alternativa sulle corsie, soprattutto per dare maggiore imprevedibilità alla manovra nella trequarti avversaria.

Il terzo intervento potrebbe riguardare il centravanti. Il Bari vuole tenersi aperta la possibilità di aggiungere un altro riferimento offensivo e, tra le piste ancora osservate, continua a esserci quella che porta a Matteo Brunori. Molto dipenderà dal futuro dell’attaccante e dalle opportunità che dovessero presentarsi in Serie B. Qualora non dovesse trovare una soluzione in cadetteria, lo scenario potrebbe cambiare e creare margini oggi meno evidenti. Sempre da monitorare, poi, la situazione che porta a Massimo Coda, ancora in attesa di una squadra e intrigato dalla possibilità di vincere un campionato in una piazza come Bari.
Il Bari resta dunque alla finestra sul calciomercato, senza forzare i tempi. Nella parte conclusiva del mercato le condizioni economiche e le disponibilità dei giocatori possono cambiare rapidamente. E in questo contesto assumono ancora più significato le parole pronunciate da Pierpaolo Marino nel giorno del suo insediamento, quando ricordava di aver spesso chiuso alcune delle sue migliori operazioni proprio il 30 agosto, giorno del suo compleanno.

Il punto in uscita
Non tutte le attenzioni sono rivolte agli acquisti. Una parte importante del lavoro riguarda anche la gestione dei calciatori già in organico. Tra questi c’è Michele Cerofolini. Il Bari vuole assolutamente ripartire dal portiere toscano e Rastelli lo considera una pedina di valore, ma il portiere conserva mercato in Serie B e non ha mai nascosto agli affetti più cari la volontà di poter tornare in cadetteria. La Carrarese, ancora alla ricerca di un titolare tra i pali, resta una pista da seguire (la moglie di Cerofolini è di Carrara). Inoltre, tanti club in Serie B stanno cercando un portiere oltre la Carrarese: Cesena, Empoli, Palermo su tutti. Ad oggi, però, non è arrivata una proposta in grado di convincere il Bari a cambiare posizione, per cui il calciatore resta parte integrante del progetto.
Altro dossier delicato è quello relativo a Giuseppe Sibilli. Il suo futuro continua a essere oggetto di valutazioni, anche alla luce della situazione contrattuale. La Juve Stabia è l’unica che ha presentato un’offerta, ma il Bari non ha ritenuto soddisfacente la proposta ricevuta. L’Avellino da noi contattato si è detto non interessato al giocatore. La società , inoltre, non intende perdere il giocatore a condizioni considerate poco vantaggiose e continuerà a gestire la vicenda tenendo conto sia dell’aspetto tecnico sia di quello economico. Dall’altro canto il procuratore spinge per una sua cessione, ma non è stato in grado fin qui di portare alcuna offerta rilevante in oltre due mesi. Lo strappo sembra ormai irricucibile, seppure il calciatore voglia restare. Ad oggi, salvo offerte differenti, Sibilli potrebbe restare agli ordini di Rastelli, tuttavia non dovrebbe essere convocato per la Cavese.
In uscita poi c’è sempre Vicari, su cui solo il Casarano sta seguendo gli sviluppi e potrebbe fare un’offerta a fine mercato. Nessuna richiesta per Maggiore, solo un sondaggio dal Perugia per Manzari. Tanti nodi che potrebbero in parte essere sciolti oggi da Rastelli, che parlerà in conferenza stampa alle 16:30.

