Aurelio e Luigi De Laurentiis passano al contrattacco nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari che li vede indagati per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta impropria. Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, i De Laurentiis hanno infatti presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro i sequestri di documenti e materiale informatico eseguiti la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza nelle sedi della SSC Bari, del Napoli e della Filmauro.
La decisione arriva dopo le perquisizioni disposte dagli inquirenti nell’ambito dello stesso procedimento in cui la Procura di Bari ha chiesto anche la liquidazione giudiziale della società biancorossa.

Il ricorso dei De Laurentiis
L’indagine ruota attorno alla cessione del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli. Secondo l’ipotesi accusatoria, il trasferimento sarebbe stato concluso a un valore ritenuto non congruo rispetto a quello effettivo del calciatore, determinando un presunto danno economico per il Bari e un corrispondente vantaggio per il Napoli. Per questo motivo Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati per un’ipotesi di false comunicazioni sociali e tre ipotesi di bancarotta fraudolenta impropria.
Attraverso il ricorso al Riesame, la difesa dei De Laurentiis punta ora a ottenere l’annullamento dei sequestri, sostenendo l’infondatezza delle contestazioni mosse dalla Procura. L’evoluzione del procedimento sarà determinante per i futuri sviluppi dell’inchiesta che coinvolge la proprietà del Bari.
Aurelio De Laurentiis è assistito dall’avvocato Gino Fabio Fulgeri del foro di Napoli, mentre Luigi De Laurentiis è difeso, oltre che dallo stesso Fulgeri, anche dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto del foro di Bari. Sono stati proprio i legali a presentare il ricorso al Tribunale del Riesame contro i sequestri di documenti e materiale informatico disposti dalla Procura di Bari.
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