Bari, la settimana della verità: inizia il ritiro, ma il mercato deve decollare. Il ritardo è ormai evidente

Il punto
Marino Rastelli

Quella che inizia oggi non sarà una settimana come le altre. Per il Bari è probabilmente uno dei momenti più importanti dell’intera estate, quello in cui alle parole dovranno finalmente seguire i fatti. Perché, al di là delle motivazioni legate alla riorganizzazione societaria e tecnica, il club biancorosso si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con un ritardo che, oggi, appare difficile da ignorare.

Mercoledì scatterà il ritiro di Roccaraso, ma Massimo Rastelli sarà costretto a ritrovarsi a lavorare con una rosa ancora profondamente incompleta. Una situazione che inevitabilmente rende più complicata la costruzione dell’identità della squadra e che costringerà lo staff tecnico a rincorrere nelle settimane successive. Un film già visto.

Rastelli

Bari, soltanto 16 giocatori sotto contratto

I numeri fotografano meglio di qualsiasi opinione il momento del Bari. Attualmente sono appena sedici i calciatori sotto contratto, e nemmeno tutti destinati a rimanere. Tutti saranno convocati a Roccaraso, ma forse 6-7 sono quelli che la società pare voler trattenere (se la volontà fosse reciproca). Diversi elementi sono infatti sul mercato o comunque al centro di valutazioni della società, mentre altri potrebbero lasciare Bari nelle prossime settimane.

Tradotto: la rosa realmente sulla quale costruire il nuovo progetto è ancora tutta da definire. Un ritardo significativo, soprattutto considerando che molte dirette concorrenti hanno già avviato da tempo il proprio mercato, ufficializzando acquisti e programmando la preparazione con gruppi decisamente più completi.

La settimana dovrebbe portare anche all’ufficializzazione di Antonio Minadeo come nuovo direttore sportivo, ultimo tassello dell’area tecnica guidata da Pierpaolo Marino. Si tratta di un passaggio importante, ma che arriva a pochi giorni dall’inizio della preparazione. Una volta completato l’organigramma, però, non ci saranno più margini per ulteriori attese: l’attenzione si sposterà inevitabilmente sul mercato.

Le attenuanti, fino a questo momento, possono essere state molte: la retrocessione, la riorganizzazione interna, la definizione dei ruoli dirigenziali e tecnici. Da oggi, però, conteranno soprattutto i risultati. Il Bari ha bisogno di costruire una squadra all’altezza di una piazza che pretende un campionato da protagonista. E per riuscirci non basteranno più annunci e indiscrezioni: serviranno acquisti, idee chiare e una rosa competitiva il prima possibile. Perché il tempo, ormai, è già iniziato inesorabilmente a scorrere.

 

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By Claudio Mele

Ho un assegno di ricerca in matematica, sono anche un insegnante di matematica e fisica. Nel tempo libero faccio il giornalista (con scarsi risultati)

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