Pescara, scoppia il “caso Insigne”. Clima infuocato con il Bari che sorride a distanza

Il caso Insigne

Se il Bari nutre ancora speranze di salvezza, molto lo deve al clamoroso harakiri del Pescara. Alla trentaseiesima giornata di Serie B la squadra di Gorgone era artefice del proprio destino: con 6 punti avrebbero disputato certamente i play out, condannando, tra le altre cose, i rivali biancorossi. Ma, fortunatamente, non è stato così, dato che i biancazzurri sono usciti dall’Euganeo sconfitti, creando grande malumore nella piazza. Un ko che, come vedremo, ha lasciato strascichi a Pescara, con protagonista il beniamino di casa Insigne.

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Pescara, scoppia il “Caso Insigne”

Al minuto 78 di Padova-Pescara, sul risultato di 0-0, l’attaccante biancazzurro Flavio Russo, conquista un calcio di rigore. Tutti si aspettano che sia Insigne a calciarlo, perchè è il rigorista designato e capitano, ma dagli undici metri si presenta proprio il giovane attaccante. Russo sbaglia e successivamente al novantaquattresimo Christian Pastina sigla il gol dell’1-0. Da qui nasce il “Caso Insigne”, visto che in tanti a Pescara si domandano il motivo per il quale a calciare quel rigore sia stato il più giovane in campo, e non uno dei più esperti. Erano tantissimi i papabili rigoristi biancazzurri: Insigne, Brugman, Letizia, Valzania, Caligara, Olzer tutti calciatori dall’alto tasso tecnico e con una lunghissima carriera alle spalle. I tifosi non contestano l’aver sbagliato il rigore, ma l’assenza di coraggio da parte dei più grandi, ed in particolar modo dal capitano Lorenzo Insigne.

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Le parole di Gorgone e Sebastiani

In sede di conferenza stampa, è stato chiesto al tecnico Giorgio Gorgone il motivo per il quale Insigne non avesse calciato il rigore: “Ci sono i rigoristi e poi ci sono i momenti in cui se un rigorista non tira tirerà qualcun’altro. Non ho seguito bene la dinamica in quel momento, quindi ho visto Russo con la palla. Ci sono dei rigoristi, Di Nardo era uscito, c’era Insigne, che aveva un fastidio al ginocchio. Ci sono giocatori che se si sentono di calciare il rigore, liberamente possono prendere il pallone e dire a Russo di spostarsi. Non posso obbligare un calciatore che non se la sente di calciare un rigore a calciarlo ed ovviamente non me la prendo con Russo“. Ai microfoni di Rete8 è stata posta la stessa domanda anche al presidente Sebastiani, che ha risposto in maniera simile: “Insigne aveva un problema al ginocchio, è voluto rimanere in campo ma probabilmente non se la sentiva di calciare. Russo si sentiva di calciarlo ed ha calciato. Chi se la sente lì calcia, anche l’ultima volta Insigne ha lasciato il rigore a Di Nardo.

Non è tardata ad arrivare la risposta di Insigne, che tramite una storia Instagram ha commentato l’episodio: “Sono basito dalle dichiarazioni apprese nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato. Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni.” Il clima a Pescara non è dei migliori, ma al Bari non interessa più, ai biancorossi infatti basta un pareggio e saranno, almeno, play out.

By Giovanni Barberio

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