Sampdoria, Gregucci: “Bari avversario difficile, è uno scontro diretto. Out Coda, Esposito da valutare”

Le parole di Gregucci

Domani sera il Bari tornerà in campo sfidando sul terreno di Marassi la Sampdoria. I doriani hanno 29 punti in classifica e sono reduci da un mese di febbraio nel complesso molto positivo. In vista della gara, il mister della Sampdoria Angelo Gregucci ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate da PrimoCanale.

Gregucci
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Sampdoria, le parole di Gregucci

Sulla differenza della Samp tra casa e trasferta: “Le partite in casa giocate in precedenza sono il passato. Le valutazioni le facciamo. Siamo in un momento un po’ particolare. A volte è il calendario che domina certi percorsi. Ci aspettano molti aspetti ravvicinati, quindi preparare gli allenamenti con molto scrupolo a volte diventa complicato. Ci sono condizioni di calciatori da valutare con attenzione. Stiam lavorando per cercare di far sì che fuori casa si facciano più punti. Penso che tecnicamente non ci sia poi una differenza, dobbiamo andare a lavorare di più su determinate condizioni psicologiche”.

Sul Bari: “Avversario difficile, scontro diretto. Partita della vita? Lo è di più per noi. Siamo focalizzati su questa gara. Scontro diretto a tutti gli effetti. Dobbiamo fare una partita seria, importante. Sotto il profilo dell’attenzione servirà una partita molto solida”.

Sulla precedente sconfitta contro il Mantova: “La Sampdoria deve imparare molto sotto il profilo psicologico, partita che dovevamo controllare meglio, cercare di non spaccarla. Io ero focalizzato su quello, qualcuno suggeriva di guardare qualcos’altro. Io avevo detto di stare sul pezzo, con attenzione in un campionato come questo. Partita in cui dovremo essere molto presenti sotto l’aspetto mentale. Non dobbiamo regalare niente. Entrare e uscire dalle partite è deleterio, dobbiamo cercare di leggere bene le situazioni di gara. In una partita bisogna essere lucidi, ci sono tante partite nelle partite” 

Sui singoli: “Viti è una delle situazioni da valutare. Bisogna chiedere al comparto medico con dovizia di particolari. Non cambia il nostro giudizio, prima di fare le scelte ci confrontiamo con tutti i comparti che lavorano nella Sampdoria per poi partorire la squadra che metteremo in campo. Pafundi sta bene, ha avuto continuità in questa sessione di allenamento. E’ in valutazione per cercare di fare prestazioni. Se avrà una chanche, penso che se la possa giocare bene. Begic si è allenato in due sessioni. Anche lui è sotto valutazione. Se chiede il cambio a partita in corso, deduci che qualche problema l’ha avuto. La sua caviglia però suppongo stia bene. Coda è out. Non si sa per quanto, una perdita per la nostra squadra”.

Sulle critiche ricevute: “Le critiche le prendiamo con serenità, con la responsabilità del lavoro che facciamo. Se ci sono opinioni diverse, le rispettiamo. Sarebbe folle pensare che chi vuole fare questo lavoro non sia soggetto a critiche, analisi. Chi occupa questo ruolo ha responsabilità e deve stare sereno, tranquillo. Oggi l’80 per cento della nuova generazione ha un compagno più fedele di tanti altri, il suo telefonino. E lì si aprono tanti discorsi a livello non psicologico ma fisiologico. Viviamo i nostri tempi contemporanei. A volte se tiri una valanga addosso a me, io mi sposto. Magari se tiri un caco a un giocatore gli fai male. Tutto legittimo. Devi avere la maturità di ripartire con slancio o con personalità più labile se sei un soggetto che subisce la critica. Posso dire però che le critiche sono legittime. Tutti possono esprimere le proprie opinioni, io le rispetto”

Gregucci ha chiuso parlando di Esposito, Ghidotti e Palma, possibili titolari in Sampdoria-Bari: “Anche Esposito è sotto valutazione. Devi decidere se prenderti il rischio. Esposito è stato il primo come minutaggio nella valutazione. Quando lo avevamo tolto mi avete chiesto che poteva ancora giocare. Ma era rotto. Quindi nelle valutazioni ti devi prendere un rischio. Esposito è in valutazione per giocare. Ghidotti è un ragazzo serio, professionista affidabile. Possiamo valutare il portiere, ma come equilibrio del ragazzo lui è un professionista serio, affidabile. Palma è in dubbio. Palma anche lui fa parte di quel gruppo in valutazione per poter giocare, anche lì tenendo davanti un quadro. E’ vero che ha 17 anni, è tre settimane che è fermo. Molto professionale, molto inquadrato. Fa parte di quel gruppo lì. Ora facciamo le valutazioni di un rischio”.

By Domenico Farella

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