Da Padova una nuova certezza: Artioli già imprescindibile. Prima da applausi

Il FOCUS su Artioli

La trasferta di Padova non ha regalato al Bari la vittoria, ma ha consegnato a Longo una certezza nuova: Federico Artioli può diventare un punto fermo nella corsa salvezza. Alla sua prima da titolare in biancorosso, il centrocampista classe 2001 ha offerto una prova di personalità, ordine e continuità, confermata anche dalle sue parole nel post‑gara.

Artioli
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La prima di Artioli

Artioli ha raccontato tutta l’emozione del debutto dal 1’: «Giocare per questa maglia è emozionante, penso di aver fatto una buona gara. Bisogna lavorare per tirarsi fuori da questa situazione». Una dichiarazione che fotografa bene il suo impatto: semplice, pulito, sempre dentro la partita. Schierato da play, il suo ruolo naturale, Artioli ha dato equilibrio e tempi alla manovra, mostrando una maturità che al Bari è mancata per lunghi tratti della stagione.

Lo conferma il diretto interessato: «Mi piace fare il play, indifferentemente se destro o sinistro. Ho retto bene i novanta minuti. Sono stato fuori neanche venti giorni per un piccolo intervento». E l’ex Mantova ha sottolineato un aspetto fondamentale per il futuro del Bari: «Ho trovato uno spogliatoio unito, mi ha impressionato questa cosa. La squadra è viva, conta solo l’unità. Voglio dare spensieratezza, sono positivo. Spero di poter dare il mio contributo».

Un contributo che si vedrà già in campo, visto che più volte il centrocampo quest’anno tra Braunoder, Maggiore e Verreth è stato in balia degli avversari, ma che potrebbe finalmente aver trovato una nuova ancora a cui aggrapparsi nel momento decisivo della stagione.

By Gabriele Cavolo

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