Cielo sempre più scuro a Bari: altra prestazione disastrosa per i biancorossi, che escono sconfitti al ‘San Nicola’ dal Catanzaro padrone incontrastato del campo. Mai pericolosi Dickmann e compagni, con i calabresi che con un gol per tempo espugnano l’Astronave e trovano il quarto successo consecutivo. Manca invece dal 2 novembre la vittoria per il Bari, che resta a 16 punti in classifica e rischia quest’oggi il sorpasso dalle squadre in campo nel pomeriggio. Al San Nicola finisce così 0-0 tra Bari e Catanzaro.
La cronaca di Bari-Catanzaro
Il primo tempo
Vivarini rivoluziona l’ultimo undici messo in campo contro il Südtirol a causa di numerose assenze forzate. Gytkjaer guida l’attacco, con la novità  Moncini dalla panchina. A supporto del danese Maggiore affianca Rao, che prende il posto dell’indisponibile Castrovilli. In mediana ci sono Verreth e Braunoder, mentre sulle fasce Dickmann a destra e Burgio a sinistra vista l’assenza di Dorval in Coppa d’Africa. In difesa, davanti a Cerofolini, conferma per tutto il terzetto di Bolzano: con Nikoloau ci sono Pucino e Kassama.Â
Il Catanzaro prende campo con continuità e gioca senza timori reverenziali, forte di un momento di forma molto positivo. Al 16′ cross perfetto di Favasuli e colpo di testa di Iemmello che si stampa sulla traversa, con Cerofolini ormai battuto. I calabresi fanno incetta di angoli e da uno di questi Cissé ci prova di testa e Cerofolini deve smanacciare per allontanare. Il gol è nell’aria e arriva puntuale alla mezz’ora. Cross preciso di Petriccione, sponda intelligente di Iemmello e tiro al volo di Pontisso, lasciato colpevolmente libero da Pucino e Burgio. La conclusione batte Cerofolini e certifica un vantaggio pienamente meritato.
Il Bari non reagisce: i biancorossi appaiono impalpabili, incapaci di alzare il ritmo o di creare pericoli, mentre il Catanzaro continua a spingere con fiducia. Pontisso va ancora vicino al gol dopo una lunga azione manovrata, poi i fischi del San Nicola accompagnano il duplice fischio dell’arbitro.
Il secondo tempo di Bari-Catanzaro
Il Bari riparte con Mane e Moncini per Gytkjaer e Rao. Dopo pochi minuti arriva subito il colpo che indirizza definitivamente la gara: al quarantottesimo, sugli sviluppi dell’ennesimo corner, Petriccione pennella un cross preciso e Antonini, lasciato colpevolmente libero da Mane, trova il raddoppio di testa.
Vivarini prova a cambiare qualcosa inserendo Bellomo per Rao, ma l’ingresso del numero dieci viene accolto solo da fischi evidenti. Il Catanzaro, intanto, continua ad attaccare con continuità , trascinato dal solito Iemmello, mentre la Curva Nord ironizza e contesta apertamente la dirigenza. Nel finale il Bari appare ormai inerme. Nikolaou viene ammonito, Bellomo continua a essere bersaglio dei fischi e il Catanzaro gestisce senza affanno. Entra anche Cerri, ma l’inerzia non cambia. L’ultima emozione al 93′, con Bellomo che casualmente trasforma il rigore dell’1-2. Al triplice fischio ancora fischi per i biancorossi.

