Sibilli out, Partipilo arranca: ora Pereiro è una risorsa. E Caserta lo elogia

Il FOCUS su Pereiro

Rimasto a Bari dopo un’estate travagliata, essendo stato per diverso tempo in uscita, l’attaccante 30enne Gaston Pereiro è tornato in campo subentrando dalla panchina sabato nella gara contro il Padova. L’uruguaiano ha giocato appena 15 minuti, disputando nel complesso una buona prestazione dove ha dimostrato grinta e volontà, qualità piaciute molto a mister Caserta, che in conferenza stampa l’ha elogiato.

Pereiro
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Riecco Pereiro

Dopo essere partito come titolare nella prima gara ufficiale di questa annata (trentaduesimi di Coppa Italia contro il Milan) e giocato solo 11 minuti nella prima gara di campionato contro il Venezia, Gaston Pereiro è poi sparito dai radar, complici le sue prestazioni sottotono e una folta concorrenza nel suo ruolo, data dai nuovi arrivi di Rao, Castrovilli Partipilo e Antonucci. Del resto il Bari fino all’ultimo ha cercato di piazzarlo, non trovando però club interessati all’ex Cagliari e Genoa.

Tuttavia, complice la squalifica per calcioscommesse di Giuseppe Sibilli, e le prestazioni scialbe dei suoi rivali, su tutti un Partipilo lontano parente da calciatore che faceva ammattire la difesa biancorossa, Pereiro potrebbe tornare ad essere una pedina importante per lo scacchiere biancorosso. Lo stesso Caserta ne ha lodato le sue qualità: «Ho fatto delle scelte puntando su Gaston, che per tre volte è andato in tribuna ma si è sempre allenato al massimo. Anthony è forte, ma anche lui ha delle qualità che possono essere importanti. Ho deciso di mettere Gaston perché l’ho visto bene, ricordiamoci della carriera importante che ha». Insomma, dopo tanto penare Pereiro è pronto a giocarsi un’ultima chance, probabilmente insperata.

By Davide Cavalluzzi

1 Comment

  • Nooo…vabbè…. e con questa disamina diciamo che Caserta si è rivelato un incompetente magistrale. Non puoi prendere per i fondelli un professionista (anche se scarso) e farlo passare per grande giocatore solo ora che ne hai bisogno. Se fossi stato un vero allenatore capace, avresti imposto alla società di intervenire sul mercato (con giocatori eccellenti svincolati, magari della serie A). Punto. Sei ridicolo….come i DePezzentis ovviamente.

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