Il Brescia accusato di slealtà sportiva. Cellino: “Truffati, ho denunciato. Ho venduto le case pur di pagare”

Le parole di Cellino

La Serie B è stata scossa da una situazione caotica legata alla possibilità di una penalizzazione di 4 punti inflitta al Brescia, che ha portato al rinvio del playout tra Salernitana e Frosinone. La sanzione, relativa a irregolarità fiscali legate alla scadenza del 17 febbraio, riscrive la classifica: il Brescia retrocede in Serie C, il Frosinone ottiene la salvezza, mentre la Salernitana affronterà la Sampdoria. La decisione della Lega B è stata contestata da Salernitana e Brescia, con quest’ultimo pronto a presentare ricorso. Massimo Cellino, presidente delle Brescia, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Di seguito vengono riportate le sue dichiarazioni.

Cellino Brescia Serie B
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Le parole di Cellino

“Confermo di aver utilizzato quel sistema di pagamento, l’avrei fatto anche a giugno per l’iscrizione, perché è corretto. Se mi avessero detto che non andava bene, avrei pagato di tasca mia, come ho fatto in tanti anni di calcio tra Cagliari, Leeds e Brescia, vendendo anche le mie case.”

E allora cosa è successo?
“Siamo stati truffati, e ho già presentato una denuncia penale. Quella società di via Montenapoleone a Milano che ci ha venduto i crediti d’imposta è sparita, non rispondono più al telefono. Eppure hanno ceduto crediti d’imposta per più di 100 milioni a molte aziende.”

Anche del calcio?
“Sì, la Covisoc mi ha detto che non siamo i soli. Ma non ho sentito di altre indagini (il Trapani ha comunicato di essere vittima delle medesima società e farà denuncia penale, ndr).”

Cellino, quanto aveva pagato?
“Abbiamo chiesto 2,4 milioni in crediti d’imposta e loro hanno trattenuto circa il 15%. C’era chi ci offriva il 25%, quindi uno sconto maggiore ,ma il nostro fiscalista era tranquillo, aveva garanzie dalla Banca d’Italia: ora è disperato.”

Voi quando avete saputo che qualcosa non andava?
“Il 9 maggio ci hanno detto che erano in corso verifiche e avevamo 60 giorni di tempo, dicendomi che in caso contrario avrei dovuto rispondere in solido. E io sarei stato pronto a farlo.”

E invece?
“Tutto è molto strano, in due giorni hanno fatto e chiuso le indagini. Noi avevamo mandato alla Covisoc copia del contratto di acquisto e anche la ricevuta del nostro pagamento. Non mi va di finire così la mia esperienza al Brescia. Sabato avevo anche definito la cessione del club a una persona perbene, italiana. Ora chissà, siamo nei guai: ma noi daremo battaglia.”

Come riferisce repubblica.it, la Procura, dopo l’analisi degli atti, ha disposto la chiusura delle indagini, “contestando la slealtà sportiva, la violazione dell’articolo 31 (illecito amministrativo) per la dichiarazione falsa e dell’articolo 33 (infrazioni sugli emolumenti)”; da qui i 4 punti di penalità. Ora il procuratore Giuseppe Chinè invierà gli atti alle difese per le memorie ed entro 12-15 giorni si dovrebbe arrivare al processo sportivo di primo grado”. Il resto è cronaca già scritto.

By Gabriele Cavolo

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