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	<title>Pazienza - PianetaBari</title>
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	<description>Passione senza confini: tutto sul Calcio Bari, sempre e ovunque!</description>
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		<title>Marino e i suoi figli. Tutti gli allenatori (e non solo) eredi del nuovo tecnico del Bari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione PianetaBari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 18:00:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella conferenza stampa di presentazione di Pasquale Marino, si è molto parlato degli allenatori &#8220;eredi&#8221; della sua tradizione, &#8220;figli&#8221; del nuovo tecnico del Bari e &#8220;fratelli&#8221; del direttore sportivo biancorosso Ciro Polito. In effetti, sono parecchi gli attuali allenatori, ma anche direttori sportivi, transitati da calciatori sotto la sapiente guida del tecnico di Marsala, concentrati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://pianetabari.com/live-pb-polito-la-scelta-piu-dolorosa-da-quando-faccio-il-direttore-marino-insegna-calcio/" target="_blank" rel="noopener">Nella conferenza stampa di presentazione di <strong>Pasquale Marino</strong></a>, si è molto parlato degli allenatori &#8220;eredi&#8221; della sua tradizione, &#8220;figli&#8221; del nuovo tecnico del Bari e &#8220;fratelli&#8221; del direttore sportivo biancorosso <strong>Ciro Polito</strong>. In effetti, sono parecchi gli attuali allenatori, ma anche direttori sportivi, transitati da calciatori sotto la sapiente guida del tecnico di Marsala, concentrati perlopiù nelle quattro esperienze più brillanti della sua carriera: il biennio di <strong>Foggia</strong>, l&#8217;annata ad <strong>Arezzo</strong>, l&#8217;altro biennio a <strong>Catania</strong> ed infine il triennio di calcio champagne all&#8217;<strong>Udinese</strong>.</p>
<figure id="attachment_4599" aria-describedby="caption-attachment-4599" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4599" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/10/F8FRuWJXIAAyRmm-e1696953754785.jpeg" alt="Marino" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-4599" class="wp-caption-text">Copyright: SSC Bari</figcaption></figure>
<h3>Gli allievi di Marino: una guida ai tecnici da lui ispirati</h3>
<p>Nell&#8217;esperienza di Foggia si possono trovare i primi nomi di futuri allenatori passati sotto la guida del mister. Il primo nome da menzionare è quello di <strong>Roberto De Zerbi</strong>, vero e proprio feticcio calcistico di Marino, in quanto lo porterà con sé anche ad Arezzo e Catania: come menzionato da Marino, il fantasista di Brescia è stato <strong>uno dei calciatori più impiegati da lui nella sua carriera da allenatore</strong> (precisamente il <strong>terzo</strong>, con 110 presenze, alle spalle di Umberto Del Core con 123 e Gokhan Inler con 115).</p>
<p>L&#8217;attuale allenatore del Brighton ha menzionato più volte come Marino sia stato una guida fondamentale per la sua carriera, prima da calciatore poi da allenatore: il 3-4-3 applicato da lui a Foggia è stato trasformato, da un tecnico che oggi parte dal 4-3-3 ma sa applicare più moduli all&#8217;interno della partita, ma sempre in maniera propositiva e innovativa.</p>
<p>Chi ha mantenuto il mantra della difesa a 3 da quell&#8217;esperienza (oggi gioca uno dei 3-5-2 più intraprendenti in circolazione) è <strong>Michele Pazienza</strong>, allenatore tra i più interessanti tra quelli emergenti in Italia. Pazienza ha avuto maestri della panchina come Spalletti e Mazzarri nel corso della sua carriera, ma in apertura e chiusura di carriera (Foggia prima e Vicenza poi) ha giocato agli ordini di Marino.</p>
<p>Altro futuro allenatore di quel Foggia, di cui è interessante raccontare i risvolti per comprendere gli intrecci, è <strong>Pasquale Catalano</strong>. Catalano, regista di quella squadra (e per altro originario di Bari), ha successivamente allenato Prato, Pianese e Imolese in Serie C; ma, soprattutto, è stato assistente prima di De Zerbi a Palermo, poi dello stesso Marino a Crotone, mentre infine oggi fa parte dello staff di Aquilani, allenatore che si ispira palesemente a De Zerbi, tanto da aver avuto come suo vice prima Marcello Quinto (attuale collaboratore di De Zerbi al Brighton) e poi Cristian Agnelli (regista del Foggia di De Zerbi e suo amico personale).</p>
<p>Un altro allenatore passato per la guida Marino, benché per poco tempo e in maniera imperfetta, è <strong>Ivan Javorčić</strong>, reduce da un&#8217;esperienza deludente a Venezia, alla quale però è preceduta una brillante annata al Südtirol nella quale la sua squadra è stata la difesa meno battuta d&#8217;Europa. Scrive Javorčić nella sua tesi per il Corso UEFA Pro a Coverciano: <em>&#8220;Ad Arezzo ho avuto come allenatore anche Pasquale Marino, anche se ho dovuto operarmi già all’inizio del campionato e non ho quindi potuto apprezzare in pieno la struttura del suo sistema di allenamento, incentrato su molto lavoro con la palla, interessante, coinvolgente e divertente, che faceva parte della sua idea di gioco, che </em><em>sono comunque riuscito a percepire.&#8221;</em></p>
<figure id="attachment_4617" aria-describedby="caption-attachment-4617" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4617" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/10/387181384_854166233029884_8038070713425968379_n-e1696967224498.jpg" alt="Marino Mezzini" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-4617" class="wp-caption-text">Copyright: SSC Bari</figcaption></figure>
<h3>I <em>mariniani</em> di Catania: la colonia di tecnici di matrice rossazzurra</h3>
<p>Il nucleo più folto di <em>mariniani</em>, però, è quello creatosi a Catania. <strong>Paolo Bianco</strong>, anche lui collaboratore di De Zerbi a più riprese, è il primo nome che viene in mente; curioso che l&#8217;attuale allenatore del Modena sarà proprio il primo avversario di Pasquale Marino.</p>
<p>In un&#8217;intervista del 2022, il coach foggiano usava parole dolcissime per il nuovo tecnico del Bari. <em>«Il mister è uno di quegli allenatori che ti lascia qualcosa più di altri»</em> <a href="https://qds.it/bianco-de-zerbi-guerra-ucraina-catania/" target="_blank" rel="noopener">le dichiarazioni</a> di Bianco al <em>Quotidiano di Sicilia</em>. <em>«Alcuni dei suoi principi sia io che De Zerbi ce li portiamo dietro. Marino ha contribuito a farsi che molti giocatori di quel Catania sono diventati tecnici, come Mascara, Caserta, Sottil e Pantanelli. Il mister ci ha condizionato in positivo».</em></p>
<p>Su <strong>Fabio Caserta</strong> e Sottil, assieme alle parole di Bianco, sono gli stessi attuali allenatori ad esprimersi più che positivamente. Caserta è un vero e proprio ammiratore di Pasquale Marino, tanto da definirlo <em>&#8220;L&#8217;allenatore che mi ha dato di più nella mia carriera&#8221; e </em><a href="https://www.stadiosport.it/esclusiva-stadiosport-fabio-casertavoglio-far-divertire-tifosi-la-mia-juve-stabia-conte-marino-miei-maestri-109294/" target="_blank" rel="noopener">ritenerlo</a>, ad inizio carriera, uno dei suoi due maestri assieme ad un tecnico di calibro internazionale come Antonio Conte. L&#8217;influenza di Marino in Caserta si sta denotando in particolare in questo inizio a Cosenza, dove il tecnico calabrese sta utilizzando un 4-2-3-1 spregiudicato nel quale schiera pressoché quattro attaccanti di ruolo pur mantenendo un certo equilibrio.</p>
<p>Per <strong>Andrea Sottil</strong>, è stato Marino spesso <a href="https://www.calcioudinese.it/2022/06/20/pasquale-marino-sottil-arriva-in-a-al-momento-giusto/" target="_blank" rel="noopener">ad esprimersi</a> <a href="https://www.itasportpress.it/calcio-estero/p-marino-mio-allievo-de-zerbi-geniale-al-brighton-fara-faville-sottil-la-gavetta-paga/" target="_blank" rel="noopener">con ammirazione</a> nei suoi confronti, sottolineando come sapesse sempre dare priorità al gruppo anziché al singolo.</p>
<figure id="attachment_4615" aria-describedby="caption-attachment-4615" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4615" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/10/387180915_854166206363220_503023054154168845_n-e1696967176884.jpg" alt="Polito Marino" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-4615" class="wp-caption-text">Copyright: SSC Bari</figcaption></figure>
<h3>I <em>mariniani</em> direttori sportivi</h3>
<p>Non di solo allenatori può vantare Pasquale Marino nei propri eredi. Sono anche tre i direttori sportivi tra quelli da lui allenati che si sentono particolarmente legati a lui. Oltre a <strong>Ciro Polito</strong>, di cui abbiamo parlato in lungo e in largo, anche <strong>Elio Di Toro</strong> (allenato da Marino a Foggia) ha dichiarato di covare una certa ammirazione per Pasquale Marino; chissà se tra le tante chiacchierate e trattative i direttori sportivi di Bari e Audace Cerignola non abbiano anche trovato tempo per scambiarsi due chiacchiere sul loro <em>maestro</em>.</p>
<p>Tra i direttori sportivi, da annoverare anche <strong>Giuseppe Di Bari</strong>, anch&#8217;egli allenato da Marino nell&#8217;esperienza foggiana, oggi al Crotone dopo esperienze in Serie C a Juve Stabia, Foggia e Arezzo, tra le altre.</p>
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		<title>Pazienza a PianetaBari: &#8220;Achik un po&#8217; disordinato, ma può essere devastante. Dorval lo vedo meglio a sinistra&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione PianetaBari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 18:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra gli ultimi arrivi del mercato estivo, Ismail Achik è stato uno degli investimenti più corposi e futuribili del Bari. Del suo percorso abbiamo scritto negli scorsi giorni, ma per farci raccontare pregi, difetti ed evoluzione della nuova mezzapunta del Galletto abbiamo contattato chi lo conosce calcisticamente meglio di tutti: Michele Pazienza, suo allenatore all&#8217;Audace [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra gli ultimi arrivi del mercato estivo, <strong>Ismail Achik</strong> è stato uno degli investimenti più corposi e futuribili del Bari. Del suo percorso <a href="https://pianetabari.com/bari-achik-fantasista-elegante-cerignola-marocco/">abbiamo scritto</a> negli scorsi giorni, ma per farci raccontare pregi, difetti ed evoluzione della nuova mezzapunta del <em>Galletto</em> abbiamo contattato chi lo conosce calcisticamente meglio di tutti: <strong>Michele Pazienza</strong>, suo allenatore all&#8217;Audace Cerignola per tre anni, un vero e proprio mentore per lui. Con il giovane tecnico pugliese abbiamo parlato del ragazzo marocchino, ma anche di <strong>Dorval</strong> e non solo.</p>
<h3>L&#8217;intervista a Michele Pazienza su Achik</h3>
<p><strong>Pazienza, il Bari ha appena rilevato Achik dal Cerignola. Lei lo ha allenato per tre anni. Sa dirci quali sono sotto il punto di vista tecnico i suoi principali pregi e i difetti?</strong><br />
«<em>Achik è un calciatore che si esprime al meglio negli spazi, dove è un calciatore potente, ha resistenza e velocità di altissimo livello e una facilità di calcio che si trova difficilmente sia nei calci da fermo che quando la palla è in movimento. </em><em>Tatticamente è un po’ disordinato: si esprime al meglio con poche disposizioni tattiche, quando gli si dà libertà sul fronte offensivo. Tatticamente ha poca attenzione, ma questo può diventare un punto di forza. Con gli spazi giusti può essere devastante anche in B.</em>»</p>
<figure id="attachment_3078" aria-describedby="caption-attachment-3078" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3078 size-full" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/09/348454935_1237079990529187_3154239939114134195_n-e1694160958704.jpg" alt="achik" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-3078" class="wp-caption-text">Copyright: Audace Cerignola</figcaption></figure>
<p><strong>Ci può raccontare l’evoluzione tattica di Achik in queste tre stagioni?</strong><br />
«<em>Quando l’abbiamo preso nel 2020, volevo utilizzare Achik come trequartista o seconda punta nel 3-4-2-1. Pensavo di utilizzarlo per attaccare la profondità e rifinire, ma mi sono reso conto che non aveva le capacità tattiche per legare il gioco in quel modulo: lo feci lavorare negli spazi. Nello stesso anno, siamo passati al 4-2-3-1, dove l’ho utilizzato ala destra, ma anche in alcune situazioni da sottopunta. </em></p>
<p><em>Nel secondo anno, lo utilizzavo ala destra del 4-3-3, nel quale avevo lui largo da un lato per attaccare la profondità e sulla sinistra un calciatore che venisse tra le linee (Loiodice). Al terzo anno, <a href="https://www.sportellate.it/2023/07/07/il-cerignola-ha-un-progetto-ambizioso/" target="_blank" rel="noopener">quello in Serie C</a>, siamo partiti con un 4-3-3 in cui Achik giocava alto a destra, ma poi abbiamo trovato equilibrio in un 3-5-2 in cui lui giocava largo a destra.</em></p>
<p><em>Chiaramente perdevamo qualcosa in fase di non possesso: lui ripiega bene, ma in quel ruolo difensivamente andava un po’ in difficoltà perché aveva caratteristiche prettamente offensive. Sapevo però che usandolo come quinto a destra guadagnavo tanto in fase offensiva, soprattutto nelle ripartenze, ma cercavo di sopperire con la mezzala e il terzo di parte. A volte, nel 3-5-2, Achik ha fatto anche la seconda punta.</em>»</p>
<figure id="attachment_3080" aria-describedby="caption-attachment-3080" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3080 size-full" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/09/346602765_915190569772930_3722253793539648509_n-e1694161250193.jpg" alt="Achik" width="1200" height="801" /><figcaption id="caption-attachment-3080" class="wp-caption-text">Copyright: Audace Cerignola</figcaption></figure>
<p><strong>In tre anni insieme, ha avuto modo di conoscere il ragazzo anche e soprattutto sotto il punto di vista umano. Ci può raccontare un aneddoto su di lui che rispecchi la sua etica del lavoro?</strong><br />
«<em>Dal punto di vista dell’applicazione Achik è cresciuto molto in questi tre anni. Inizialmente non era molto disposto al suo lavoro in maniera professionale; con lavoro quotidiano e buona volontà l’abbiamo indirizzato verso il professionismo. C’è ancora da lavorare sotto l’aspetto dell’atteggiamento e soprattutto dell’attenzione: deve essere più applicato durante gli allenamenti e la gara. Nei tempi morti deve mantenere la concentrazione.</em>»</p>
<p><strong>Suo calciatore è stato anche Mehdi Dorval per una stagione. Che ne pensa della crescita del ragazzo? Spesso si dibatte sulle sue caratteristiche. Ritiene sia un calciatore più utile e pronto in fase offensiva o difensiva?</strong><br />
«<em>Dorval è un calciatore che potenzialmente può fare entrambe le fasi con la stessa qualità, e ha margini di miglioramento in ambo le fasi. Giocando con continuità è cresciuto rispetto ai primi 6 mesi dell’anno scorso, nei quali credo si sia preparato alla categoria. Credo che possa migliorare molto e diventare un giocatore importante, anche se penso che lui possa esprimersi meglio a sinistra.</em>»</p>
<figure id="attachment_2910" aria-describedby="caption-attachment-2910" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2910 size-full" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/09/236-EcmSra70U0NF4OURvM45-e1693848408454.jpg" alt="Dorval" width="1200" height="799" /><figcaption id="caption-attachment-2910" class="wp-caption-text">Copyright: SSC Bari</figcaption></figure>
<p><strong>A proposito di Dorval e Achik, crede che a livello di equilibrio di squadra sia sostenibile una squadra con entrambi i calciatori sulla stessa fascia?</strong><br />
«<em>No, perché sono entrambi calciatori veloci. Se metto sulla stessa catena calciatori con le stesse caratteristiche non creo un “effetto sorpresa” verso gli avversari: per sfruttare velocità e profondità ho bisogno di spazio, che qualcuno deve creare. Per questo motivo, nell&#8217;anno a Cerignola mettevo Dorval a sinistra con un giocatore davanti che andasse a creare lo spazio che poi Dorval attaccava.</em>»</p>
<p><strong>Una domanda generale sul Bari. Ha seguito l&#8217;inizio di stagione dei biancorossi? Che idea si è fatto sull&#8217;aridità offensiva di queste prime partite?</strong><br />
<em>«Ho potuto vedere dal vivo le partite contro Parma e Palermo. Contro i ducali il Bari non mi è piaciuto per niente: aveva perso rispetto alla stagione precedente tanta fisicità con gli addii di Folorunsho e Cheddira. Non mi è piaciuta nemmeno la disposizione in campo: sembrava non si riconoscessero, anche nei meccanismi, perché erano schierati con una sorta di 4-4-2 o 4-2-4. </em></p>
<p><em>Mi è invece piaciuto molto contro il Palermo, dove hanno usato il loro 4-3-1-2 classico ed i meccanismi già sincronizzati di punte e trequarti. Peccato si sia fatto male Diaw, perché la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa: il Bari era arrivato già diverse volte di fronte al portiere in maniera pericolosa. Poi l&#8217;espulsione di Maita ha cambiato la partita, ma complessivamente ho rivisto il solito Bari, quello della passata stagione: Maita dava consistenza e Sibilli svariava molto sulla trequarti.»</em></p>
<p><strong>Per chiudere, una domanda di carattere personale. Dopo tre stagioni eccellenti, è rimasto fermo all&#8217;inizio di questa nuova annata. Di cosa si sta occupando attualmente e quali sono i suoi progetti per il futuro prossimo?</strong><br />
<em>«L&#8217;obiettivo a breve termine è quello di trovare la squadra giusta che mi possa permettere di continuare il lavoro iniziato tre anni fa, quando ho iniziato un percorso fatto per bene con il mio staff, in un ambiente sano che mi ha dato la possibilità di esprimermi. Quindi cerco un club che mi dia la possibilità di continuare a crescere e spero che possa arrivare quanto prima.»</em></p>
<figure id="attachment_3079" aria-describedby="caption-attachment-3079" style="width: 1200px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3079" src="https://pianetabari.com/wp-content/uploads/2023/09/346852520_4251007045124493_6230397592278049348_n-e1694161135828.jpg" alt="Pazienza" width="1200" height="801" /><figcaption id="caption-attachment-3079" class="wp-caption-text">Copyright: Audace Cerignola</figcaption></figure>
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